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Benvenuto nel Blog di Cecilia Carmassi

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Di cecilia (del 11/01/2012 @ 20:02:53, in Eventi, linkato 33 volte)

domani sono 2 anni, finisce l'emergenza ma non finisce il dramma.

fermatevi a capire e a riflettere con noi

 

e seguite le notizie anche qui

e sul sito di AGIRE in cui trovate le storie e le splendide fotografie di Paolo Marchetti

 
Di cecilia (del 01/01/2012 @ 10:47:10, in luci della ribalta, linkato 119 volte)

si è chiuso un anno faticoso, a tratti violento nel linguaggio, nei gesti, sui corpi delle persone.


Si è chiuso lasciandoci un'Italia più responsabile, ma più incerta sul suo futuro, in cui finalmente è calato il sipario sugli uomini libidinosi e sulle signorine disposte a tutto, ma lo sguardo di tutti si è ritrovato a contemplare le macerie di un Paese tormentato, alla deriva, lasciato alla legge del più forte e del più furbo che faticosamente deve tornare ad essere un Paese vero fatto di una comunità che affronta insieme i problemi e lo fa trovando e mettendo al lavoro le sue migliori energie.


È per questo che ci aspetta un anno difficile:

sarà un anno soprattutto di ricostruzione morale e civile.

Per questo il mio augurio va ….


a tutti, perché tornino a fare le cose che vanno fatte anche quando costano fatica e si vorrebbe non vederle, aspettare che le faccia qualcun altro al posto nostro;

a chi ha sempre fatto il suo dovere, perché non si scoraggi e continui ad andare avanti;

a chi non sa da che parte cominciare, perché qualsiasi punto è un buon inizio;

a chi si è accorto di aver fatto qualche errore, perché dire ho sbagliato e mi dispiace non è poi un dramma ed aiuta a ripartire più leggeri;

a chi pensa di non fare mai errori, perché capisca che già questo è il primo errore ed impari a non ripeterlo;

a chi ha paura di fare più degli altri, perché impari che è più bello cercare di non fare meno degli altri;

a chi rinuncia perché è troppo difficile, perché trovi una via diversa per salire sulla cima del monte;

a chi pensa di non valere nulla, perché provi a riscoprirsi aiutando qualcun altro;

a chi è portato a rinviare, perché oggi è un bel giorno per fare tante cose;

a chi si è chiuso nel dolore, perché si prenda cura di qualcuno e riscopra l'amore;

a chi ha troppi problemi per poterne uscire, perché riesca ad acquietare il tormento che si porta dentro ed cominci ad affrontare un problema per volta;

a chi da solo non ce la può fare, perché possa incontrare qualcuno che gli tende la mano;

a chi si sente solo, perché scopra gli altri andando loro incontro a braccia aperte;

a chi pensa di non potere essere felice, perché sperimenti che la felicità è come un sorriso: donandolo, si riceve;

… a tutti noi, che siamo tante di queste cose messe insieme, perché sappiamo nutrire la parte migliore di noi con piccoli gesti quotidiani e tenere a bada la parte peggiore con piccoli no che rendono più sereni;

…. a tutti noi, perché riusciamo sempre di più a percepirci, pensare, progettare, agire, reagire, amare, come un noi, fatto di tanti io e di tanti tu tenuti insieme dalla voglia di uscirne insieme.

Sarà un buon anno, dipende da ognuno di noi....

 

 
Di cecilia (del 31/12/2011 @ 11:17:26, in luci della ribalta, linkato 77 volte)

è incredibile, tutti sapevamo che era malata da tempo, pensavamo a lei, parlavamo di lei ma sapevamo che non potevamo più parlare con lei... che era lì ma non c'era più, eppure la notizia di quel suo lasciarci silenzioso e senza recare disturbo è stata inaspettatamente dolorosa.

mi è sembrata di vederla tante volte in queste ore di commiati ufficiali e di circostanza, alzare le spalle e lasciar fare come faceva quando guardava con distacco a quanti annaspavano in cerca di un po' di vana gloria, ma so che avrebbe apprezzato le manifestazioni di autentica stima ed affetto di quelle persone che hanno voluto salutarla da vicino o da lontano e che lei avrebbe incoraggiato ad andare avanti. 

ho misurato la fatica di fermare per scritto una riflessione per ricordarla, sapendo che il tempo ci consentirà analisi e ricordi più veritieri e approfonditi, ma consapevole del fatto che in momenti come questo dobbiamo trovare le parole per dirla la nostra riconoscenza, la nostra stima, il nostro affetto.

non sono contenta del risultato, mi accade di rado, ma stavolta è scoperto una sorta di difficoltà a contenere il pensiero, il sentimento e la passione politica e civile che Maria Eletta mi trasmetteva in ogni occasione anche in quelle in cui era "stroncante" su qualcosa che considerava una sciocchezza o una stupidaggine.  

ve le offro così, consapevole dei limiti queste riflessioni, insieme al mio grazie, nel senso più completoe ricco della parola.

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Con Maria Eletta Martini scompare una protagonista della nostra storia politica e civile. Nel mio percorrere l'Italia non c'è stato incontro pubblico al termine del quale, scoprendo che ero di Lucca, non sia scattata immediata nei miei interlocutori la domanda sulla salute della Martini e qualche ricordo di incontro passato, così come nel mondo del Terzo Settore ed in particolare del Volontariato non ci sia esponente di organizzazione che non la ricordi con rispetto e stima pur essendo ormai qualche anno che si era ritirata a vita privata.
Maria Eletta ha attraversato a testa alta l'intero novecento, nel suo partecipare alla costruzione della democrazia da quando come staffetta partigiana consegnava i messaggi in bicicletta, nel suo impegno parlamentare in prima fila con riforme importanti come il nuovo diritto di famiglia, il servizio sanitario nazionale, la legge sulle adozioni internazionali, il servizio civile ecc, ma anche nelle fasi più difficili per la democrazia, dagli anni '70 culminati col delitto Moro fino a Tangentopoli in cui fu una delle sostenitrici della linea dura nei confronti dei politici coinvolti nel sistema di corruzione dilagante.
La ricordo allora in una difficile assemblea pubblica proprio a Lucca che non solo era una sua città ma che era anche una città in cui la DC aveva da sola la maggioranza e che si era aperta al pentapartito per omogeneità con i governi nazionali. Toccò a lei affrontare la rabbia di un pubblico indignato con l'intera classe politica: usò tutta la sua indiscussa credibilità personale per chiedere rispetto e distinzione tra la buona e la cattiva politica con una lezione di democrazia che servirebbe ancora oggi per affrontare la demagogia di un'antipolitica che va crescendo nel Paese.
Ha sempre coniugato l'impegno nelle istituzioni con l'impegno nel sociale ed in particolare nel volontariato attraverso l'infaticabile lavoro di tessitura di rapporti e di promozione di momenti di confronto realizzati in particolare con la nascita e la presidenza del Centro Nazionale per il Volontariato.
Sempre così: serenamente determinata a svolgere il suo ruolo senza trionfalismi né retorica, capace di esserci anche quando sapeva di essere scomoda, attenta a tutti i mutamenti sociali e politici proprio perché capace di ascoltare e vedere senza pregiudizi. “Sapessi quante volte – mi raccontò un giorno – è stato più facile il confronto e la condivisione con esponenti politici della c.d. altra parte, mentre era difficile trovare un punto d'incontro con alcuni esponenti nostri”.
Il tratto forse più significativo del suo impegno sociale e politico è stata la coerenza, che non è mai stata rigidità proprio perché fondata su una profonda formazione culturale politica e religiosa e su una costante e attenta lettura dei “segni dei tempi”. Anche in età avanzata l'ho trovata alcune volte ad interrogarsi su mutamenti che intravedeva, spesso prima di altri, e dai quali si lasciava interrogare. Poteva non condividere le scelte di una persona o di un gruppo politico, ma le rispettava nella misura in cui le trovava fondate e non strumentali o superficiali.
Era anche l'immagine di una politica sobria e senza fronzoli, attenta alla sostanza delle cose più che all'apparenza: non sopportava le spese inutili e lo spreco, così come non ammetteva perdite di tempo e timidezze. Infaticabile lavoratrice, mi impressionava il suo ufficio carico di faldoni fino al soffitto e la sua capacità di sapere sempre dove si trovava il foglio o il documento di cui aveva bisogno.
Ho sempre pensato che fosse un computer vivente e che proprio per questo sia stato inaccettabile negli ultimi anni per lei e per chi le stava vicino, rendersi conto che diventava sempre più faticoso ed incerto il suo relazionarsi con il mondo esterno, fino al totale ritiro a vita privata.
È stata la dolorosa conclusione di una intera vita spesa per gli altri e di un patrimonio di elaborazioni e di testimonianze che lascia ad un paese troppo spesso senza memoria: il suo sguardo sapeva guardare lontano proprio perché leggeva ogni piccolo segno dentro ad una scia di altri piccoli e grandi segni che spesso venivano da lontano, con la serenità tutta cristiana di sapere che c'è un disegno che viene prima e va oltre di noi, ma anche con la responsabilità del laico cattolico nell'interpretarne i segni e nel tradurli in scelte e proposte politiche.

 
Di cecilia (del 24/12/2011 @ 00:25:57, in Eventi, linkato 162 volte)

ci siamo... è ormai la vigilia.

anche i cuori più duri oggi si inteneriscono.

c'è chi ha trovato il tempo per un gesto gentile, per una riappacificazione, per una visita di quelle che pesano ma che fanno felice chi la riceve.

magari c'è chi non ha fatto niente di tutto questo: per aridità, per egoismo, o per disperazione.

sono giorni difficili... si legge anche dal traffico meno intenso del solito, dalle code normali alle casse dei supermercati in cui i carrelli non arrivano più a scomparire sotto gli acquisti.

per questo, nella consapevolezza che scrivere da una casa riscaldata, con la dispensa piena, avendo coperto in banca le rate dei mutui e del piccolo prestito... è una condizione privilegiata..... invio auguri sinceri e non formali a tutti quelli che non sono riuscita a raggiungere fisicamente, a chi non ho potuto guardare negli occhi e stringere in un abbraccio che fa sentire meno soli.

lo so, per qualcuno un augurio non basta.... proveremo a fare qualcosa di più nelle prossime settimane, con la consapevolezza che sarà sempre troppo poco, ma con la tenacia di chi proverà a fare tutto il possibile.

buone feste

 
Di cecilia (del 23/12/2011 @ 10:19:38, in luci della ribalta, linkato 49 volte)

dedicato a quelli che non capiscono cosa pensa il pd e cosa dice il pd

dedicato a quelli che "il pd dovrebbe..."

dedicato a quelli che "il pd non dovrebbe.."

dedicato a quelli che "ma nel pd c'è chi dice altro"

dedicato ai tanti, tantissimi ct della nazionale seduti comodamente nei salotti di casa..... 

 

 
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