Di cecilia (del 19/05/2012 @ 11:20:10, in Eventi, linkato 27 volte)
è Melissa, l'ho cercata, l'ho trovata: guardare un volto vuol dire misurarsi con una vita che non c'è più, si scende dal piano della cronaca, si arriva tra le pieghe di un dolore incolmabile, ho scritto poche parole che condivido con voi perché il nostro pensiero diventi un abbraccio e nuova energia per un impegno ancora più determinato ed incisivo:
ti ho cercato Melissa, su FB come mi viene istintivo fare con tante persone che ancora non conosco.
ti ho trovato...
eri lì come ogni giovane ragazzo e ragazza in questa piazza virtuale
vederti sorridente e piena di vita ha reso ancora più drammatica la tua morte
non potremo mai diventare amiche ma il tuo sguardo resterà nel mio cuore, il tuo nome nella mia mente
continuerò ad impegnarmi per la buona politica, per un Paese che ancora deve fare i conti con una violenza inaudita, capace di passare sopra la vita sorridente di una ignara studentessa.
possiamo farcela, ne sono certa proveremo a farlo anche nel tuo nome, per i tuoi familiari, per i tuoi compagni di classe, per chi ti ha conosciuto solo oggi ed avrebbe preferito non conoscere mai il tuo nome.
Di cecilia (del 04/05/2012 @ 23:10:40, in thinking, linkato 4 volte)
"Il primo appello che mi sento di rivolgere ai lucchesi è quello di andare a votare: solo con la partecipazione riusciremo ad affrontare il momento difficile del nostro Paese e della nostra città. Volevamo che questi mesi fossero un'occasione di partecipazione delle persone alla vita pubblica: così è stato durante i tour nei quartieri, i momenti di discussione e anche di convivialità. Ho scelto insieme al mio staff una campagna elettorale sobria, di ascolto e progettualità: incontri con migliaia di cittadini, visite in tutte le frazioni, ascolto e condivisione delle idee e i progetti del nostro programma. Non abbiamo sperperato soldi per tappezzare gli spazi pubblicitari della città di manifesti: in un momento come questo abbiamo ritenuto coerente e prezioso puntare sulle persone e sulla loro capacità di proporre il cambiamento. Abbiamo utilizzato le risorse per attività utili; trovato una città viva, ancorata alla sua storia migliore, ma che avverte la necessità di un cambiamento, che sente il bisogno di istituzioni e politici più vicini ai problemi di tutti i giorni. Abbiamo incontrato anche una città nascosta di cui si parla poco: imprenditori stanchi della burocrazia e dei costi inutili, giovani spaesati che non riescono a trovare lavoro, anziani troppo soli e con pochi servizi, famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, donne che sono le prime a pagare il prezzo della crisi, ma che reagiscono con forza e creatività ammirabili.
Ma soprattutto una grande incertezza nel futuro e una forte sfiducia nella politica. E non può che essere così: rileggiamo gli ultimi 14 anni dell'amministrazione di centrodestra della città: litigi, rivalità, immobilismi, opportunismi, lotte fra fazioni, rimpasti utili solo ad occupare un pugno di poltrone. E' lo stesso centrodestra che si presenta alle elezioni con molti candidati rivali fra loro, uniti solo dall'obiettivo di prendere il potere.
È arrivato il momento di voltare pagina, di dare fiducia ad un progetto nato in mezzo ai cittadini e con il loro apporto, con un candidato sindaco, mi sia concesso dirlo, che non ha mai fatto della politica il suo mestiere. Quello che ci proponiamo di fare è di amministrare il Comune di Lucca con competenza, concretezza e buonsenso, collaborando con le altre istituzioni del territorio, i cittadini e le categorie, valorizzando il merito e non le 'amicizie', utilizzando le risorse disponibili per progetti utili a tutti, tagliando gli sprechi e i costi inutili. Fare in modo che il Comune sia avvertito come un alleato e non come una controparte.
Se saremo noi ad amministrare, nessuno dovrà sentirsi escluso: tutti saranno chiamati a partecipare per far ripartire Lucca. E il futuro è quello che, ancora una volta, la città riuscirà a costruire con le proprie mani e con le sue forze migliori".
Di cecilia (del 16/04/2012 @ 20:48:06, in thinking, linkato 88 volte)
non so a chi giovi questo clima di linciaggio mediatico, o meglio... qualche dubbio ce l'ho ma poco importa. a me importa parlare con le persone dei dati di fatto veri, carta canta dicevano i nostri vecchi, e i nostri bilanci sono pubblici e certificati. potete togliervi tutte le curiosità di questo mondo, le altre ve lo tolgo volentieri io alla prima occasione, magari mi invitate per un caffé e ne parliamo, perché non c'è niente di cui non parlare. basterebbe che alle persone, preoccupate per la situazione del Paese e dei loro familiari, non si desse in pasto una informazione tesa tutta a dire che si può fare a meno dei partiti e che qualche professore illuminato (sia esso al Governo o scriva da qualche pagina di giornale) farebbe meglio di tutti quelli che ci sono. se vogliamo un Paese basato sul merito dobbiamo imparare a valutare... altrimenti passeremo da una campagna dell'amore ad una dell'odio senza mai capire chi ha operato bene e chi no.
Di cecilia (del 15/04/2012 @ 01:17:40, in thinking, linkato 65 volte)
I giorni scorrono veloci, presto arriveremo al 6-7 maggio, ma intanto ci sono un bel po' di persone che si sono messe in gioco: ci mettono la faccia, la passione, le proposte, le attese … e anche qualche incazzatura, diciamolo.
Hanno ancora qualche settimana faticosa, non è un bel momento per andare dalle persone a chiedere il voto, ma loro lo fanno con più o meno imbarazzo, raccontando perché hanno deciso di sostenere Alessandro Tambellini e di condividere con lui una idea di città.
Dopo il voto qualcuno sarà più contento, qualcuno sarà deluso, qualcuno semplicemente si riposerà un attimo e poi tornerà al solito tran-tran.
A tutti loro voglio dire grazie, in modo anticipato: 16 grazie ai sedici maschietti in lista col PD, 16 grazie alle 16 femminucce in lista col PD... qualche centinaio di grazie alle tante persone che in modo più o meno visibile stanno dando una mano.
Dopo le elezioni ci sarà ancora molto da fare, ma sarà la naturale prosecuzione di questo splendido viaggio di partecipazione, sarà la faticosa scelta di continuare a portare avanti quella buona politica che in troppi vorrebbero dichiarare defunta.